IMPRENDITORIA GIOVANILE

Il Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, all'articolo 27, prevede il cosiddetto Regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.
Si tratta di un regime di agevolazione fiscale adatto a giovani che intendono costituire una nuova impresa o a giovani che perdono il lavoro.

Non si tratta di prestiti o finanziamenti, bensí di sconti effettivi e benefici per questa categoria di cittadini tanto svantaggiati dalla crisi economica che continua ad attanagliare la Penisola.
I suddetti benefici verranno concessi a tutti quei giovani che non abbiano esercitato, nei 3 anni precedenti, alcuna attività artistica, professionale o di impresa. Inoltre l'attivitá da intrapprendere e per la quale si richiede il beneficio non deve essere in alcun modo collegata ad altra attività precedentemente svolta, né sotto forma di lavoro dipendente né di lavoro autonomo.

Attenzione peró! Qualora l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni, sará possibile beneficiare ugualmente delle nuove disposizioni agevolative.
Inoltre i benefici previsti da questo Decreto Legge, vengono applicati anche a chi prosegua un'attività d'impresa svolta in precedenza da altro, solo peró quando l'ammontare dei ricavi realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non superi i 30.000 Euro.

In questi casi il regime agevolativo é applicabile solo quando si tratti di persone fisiche che intrapprendano un’attività d’impresa, arte o professione e che abbiano intrappreso la suddetta attivitá successivamente al 31 dicembre 2007.



I requisiti per aderire al nuovo regime fiscale agevolato sono elencati nella Legge Finanziaria del 2008, ai commi da 96 a 117 e piú specificatamente rispondono alle regole del regime dei contribuenti minimi.
La novità principale consiste nella riduzione dal 20% al 5% dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali, per le imprese costituite dai giovani per i primi 5 anni di attività.

Il nuovo regime basato sull'imposta sostitutiva del 5% per le nuove imprese o per i professionali decorrerà dall'1 gennaio 2012.
I soggetti aventi diritto al regime agevolato possono in ogni caso adottare il regime contabile ordinario, restando comunque nelle loro facoltà di approfittare dei benefici in un secondo momento.

Il Regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità stabilisce inoltre che, coloro che, pur avendo le caratteristiche previste dalla Legge, non possano beneficiare del regime semplificato per i contribuenti minimi, oppure ne fuoriescano, sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell'IVA.

Attenzione! L'obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi e, se prescritti, gli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi, rimangono attivi.
I soggetti che rientrano nelle agevolazioni sono altresì esenti dall'imposta regionale sulle attività produttive.
Il regime agevolato cessa di avere applicazione dall'anno successivo a quello in cui viene meno uno dei requisiti predisposti.

Ricordiamo che il vecchio regime dei contribuenti minini viene sostituito dal Gennaio 2015, con un nuovo regime dei minimi.
Il vecchio regime resterá in vigore per gli imprenditori che vi abbiano aderito fino a scadenza naturale dei requisiti richiesti.
Inoltre invitiamo i giovani imprenditori a prendere in considerazione l'idea di creare una start up innovativa con l'aiuto dei relativi incentivi statali.
Per maggiori informazioni consultare:
Start up Innovative
Finanziamenti Start Up

In breve, le agevolazioni per le start up riguardano un finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari al 70% delle spese e/o costi ammissibili.
Per le start-up innovative localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano, il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari all’80% dell’importo del finanziamento agevolato concesso. In questo caso si parla perció di un finanziamento a fondo perduto del 20% dell'ammontare del prestito.

Oltre all'aiuto economico, il Decreto garantisce servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Inoltre, nel caso di start-up innovative la cui compagine sia interamente costituita da giovani di età non superiore ai 35 anni e/o da donne (ed altri casi stabiliti dal Bando) l’importo del finanziamento agevolato è pari all’80% delle spese ammissibili.

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