Finanziamenti Start Up

Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del settembre 2014 ha rinnovato ed esteso a tutta Italia i finanziamenti a favore delle start up innovative, fino ad ora dedicati al Mezzogiorno.
Il Decreto tanto atteso istituisce un regime di aiuto finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo, su tutto il territorio nazionale, di start up innovative fino a tutto il dicembre 2020, abrogando la precedente normativa applicata solo alle imprese creata nel Sud Italia.
Il fine delle agevolazioni alle start up sará quello di promuovere la diffusione di nuove imprese e di sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata con una serie di servizi e incentivi economici.

I finanziamenti alle startup riguardano un prestito agevolato, senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, per un importo pari al 70% delle spese e/o costi ammissibili.
Sono inoltre previsti degli aiuti sotto forma di servizi, finalizzati a trasferire ai soggetti beneficiari competenze specialistiche per la corretta fruizione delle agevolazioni, dell’accesso al mercato dei capitali, del marketing, dell’organizzazione delle risorse umane, dell’innovazione e trasferimento tecnologico.

Il soggetto gestore dei finanziamenti alle start up viene individuato per legge con l'Invitalia, cioé l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.
La nuova disciplina stabilisce che i beneficiari di questi finanziamenti siano start up innovative, costituite da non piů di 48 mesi, di piccola dimensione, con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, oppure persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, ivi compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start up.



Uno degli scopi principali del Decreto risulta infatti, oltre quello di stimolare l’economia digitale e valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica, anche quello di far rientrare i cosiddetti cervelli dall’estero.

Le imprese start up innovative devono essere regolarmente costituite e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese; essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; aver rimborsato gli eventuali aiuti giá ottenuti.
Non sono ammissibili agli aiuti ed ai finanziamenti le start up:
- controllate da soci di altre imprese che abbiano cessato, nei 12 mesi precedenti, un’attivitŕ analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione;
- operanti nei settori della produzione primaria dei prodotti agricoli ed altri settori specificatamente elencati dal Decreto.

Ripetiamo: il prestito alle start up riguarda un finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari al 70% delle spese e/o costi ammissibili.
Per le start-up innovative localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano, il finanziamento agevolato č restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari all’80% dell’importo del finanziamento agevolato concesso. In questo caso si parla perció di un finanziamento a fondo perduto del 20% dell'ammontare del prestito.

Oltre all'aiuto economico, il Decreto garantisce ua serie di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non piů di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Inoltre, nel caso di start-up innovative la cui compagine sia interamente costituita da giovani di etŕ non superiore ai 35 anni e/o da donne (ed altri casi stabiliti dal Bando) l’importo del finanziamento agevolato č pari all’80% delle spese ammissibili.

I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 8 anni; sono regolati a tasso 0; sono rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell'ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano dettato dalla normativa.
Il valore dei servizi offerti per singola impresa beneficiaria, sará di euro 15.000 per le imprese localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano; di euro 7.500 per le imprese localizzate nel restante territorio nazionale.

La domanda deve essere presentata telematicamente e deve essere accompagnata da un piano di impresa.
Il piano d'impresa deve contenere ovviamente i dati anagrafici, una descrizione dettagliata dell’attivitŕ oggetto della start up innovativa, un'analisi del mercato del relativo settore commerciale, eventuali strategie, aspetti economico-finanziari e tecnici dell'intero progetto, una presentazione libera dello stesso progetto in formato .ppt e con un massimo di quindici 15 diapositive.
Le domande verranno valutate dall'Invitaia e i finanziamenti verranno erogati secondo la procedura valutativa prevista dal Decreto.
I fondi verranno erogati, fino ad esaurimento, ai presentatori di progetti che prevedono un importo tra 100 mila ed 1,5 milioni di Euro, con alcune eccezioni previste dal Decreto Ministeriale.

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