Prestito d'Onore Inarcassa

Nell'ambito degli interventi deliberati negli ultimi anni di crisi, per aiutare i giovani a trovare un proprio spazio lavorativo, pensiamo sia importante annoverare il prestito d'onore deliberato da Inarcassa.
Inarcassa è la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti liberi professionisti.

La cassa finanzia un prestito in conto interessi per il sostegno alla professione, stanziando un budget per sostenere l'avvio di attivitá professionali a giovani associati.
Il prestito rientra nei prestiti sull'onore.
I beneficiari devono essere obbligatoriamente iscritti all'Ente, essere utenti online di Inarcassa e avere meno di 35 anni di etá. Devono rientrare nell'ambito della contribuzione detta 'ridotta', essere in regola con tutti pagamenti relativi all'Ente e non avere usufruito di finanziamenti o contributo a carico dell'Ente.
I beneficiari possono anche essere professiniste madri di bimbi in etá prescolare o scolare fino a 16 anni.

La somma finanziabile sará compresa tra i 5.000 euro ed i 15.000 euro.
Il finanziamento potrá essere concesso fino ad un massimo di 5 anni.
Per le condizioni del finanziamento è indispensabile leggere direttamente il bando che viene pubblicato annualmente.

Il prestito d'onore è concesso solo agli iscritti Inarcassa ed in caso di cancellazione dai ruoli, il beneficiario dovrá provvedere al pagamento immediato della somma ancora da restituire.



Per ottenere il finanziamento bisogna presentare domanda direttamente online.
Prestito d'Onore Inarcassa

Con la domanda bisogna presentare un breve progetto di utilizzo della somma richiesta in prestito.
In tempi brevi (2 mesi) l'Ente dovrá rispondere.
Da qualche anno l'Inarcassa ha anche costituito un fondo di garanzia per tutti coloro che non hanno ancora un reddito stabile per garantire la restituzione del prestito d'onore.

Per ottenere maggiori informazioni, invitiamo gli utenti a leggere attentamente i relativi bandi. Effettuare la richiesta è semplice: basta collegarsi all'area personale con i propri codici, selezionare 'prestiti d'Onore' e seguire le istruzioni.

Ricordiamo ancora una volta che occorre essere iscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza per gli Ingegneri ed Architetti ed essere registarti all'area online di Inarcassa.

Le spese di istruttoria sono una tantum di € 40.
Le domande di quest'anno possono essere presentate entro il 31 marzo 2015 e saranno prese in carico fino a capienza dello stanziamento deliberato per il 2014.
Il Foro di Roma è competente per tutte le controversie che insorgessero tra le parti per l’applicazione del presente bando e della convenzione con l’istituto bancario, nonché per l’esecuzione degli obblighi contrattuali.
La domanda di finanziamento verrá sottoposta all'istruttoria bancaria della Banca Popolare di Sondrio, che concederà il prestito a proprio insindacabile giudizio.
Sará peró l'Istituto Inarcassa che si occuperà dell'accertamento per verificare la presenza dei requisiti soggettivi di chi richiede il prestito.
L'iter prevede l'invio dei documenti al richiedente. Una volta che la Banca abbia verificato i requisiti formali, i documenti vengono reinviati al richiedenti che dovrá apporre le necessarie firme nella domanda di finanziamento, nel modulo di autorizzazione addebito in via continuativa ed altri documenti.

Il professionista che richiede il prestito dovrá quindi restituire il plico via posta ed attendere che le richieste di Prestito d'onore pervenute vengano autorizzate nel limite del relativo stanziamento.
La Banca quindi verificherá la regolarità e la posizione creditizia della persona richiedente.
La banca effettuera anche un accertamento bancario per confermare la presenza del conto corrente e della correttezza dei dati bancari.
Se l'esito dell'istruttoria sará positivo la Banca invierá un'email al richiedente con l'accettazione della richiesta di prestito, provvedendo successivamente all’erogazione dell’importo del finanziamento. Per completezza, aggiungiamo alcuni dati relativi all'Istituto Inarcassa.
Il Decreto cosiddetto Salva Italia n.201/2011, impose a suo tempo per le Casse di previdenza dei liberi professionisti una verifica straordinaria dei conti finanziari che portó la suddetta Cassa, dal 2013, al metodo di calcolo contributivo in forma pro rata.
I diritti maturati dagli iscritti fino ad allora furono mantenuti, mentre per nuove le generazioni si è pensato di passare ad un metodo contributivo particolare che cerca di assicurare una certa sostenibilità finanziaria.
La Riforma Monti inoltre ha introdotto il mantenimento della pensione minima; la destinazione di parte del contributo integrativo a previdenza; il riconoscimento di un accredito figurativo per le agevolazioni ai giovani.

Oltre a questi cambiamenti si è aggiunto anche l'istituto della contribuzione facoltativa aggiuntiva, che aumenta in prospettiva di una prestazione previdenziale piú in linea con le proprie aspettative ed esigenze.

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